GLAMPING… PIU’ ECO-FRIENDLY DI COSI’!

Da piccola frequentavo gli scout, già allora amavo la natura e la vita all’aria aperta, ma il campeggio in tenda proprio non lo digerivo. Sono sempre stata amante delle comodità, ma campeggio e comodità sono agli opposti…o no? Ho scoperto che in realtà c’è una via di mezzo: il Glamping! Ne sono rimasta subito affascinata.

La parola Glamping nasce dalla fusione di due parole: Camping e Glamour.. che u

nisce l’avventura del campeggio alle comodità di un hotel.

Un po di storia

Non è facile definire quando esattamente è nata questa modalità di vivere la natura, si è iniziato a parlarne diffusamente intorno al 2005 in Inghilterra, ma in realtà è un  concetto che risale al passato. Un esempio tipico sono i padiglioni riccamente arredati da re ed imperatori, quando si spostavano per una guerra o semplicemente per andare a caccia. Ci sono evidenze storiche che ci riportano a questa usanza ad es  nel XVI secolo quando John Stewart, terzo Duca di Atholl, organizzò un lussuoso campeggio nelle Highlands in occasione della visita di Giacomo V di Scozia con la madre. Egli piantò sontuose tende e le riempì di tutte le provviste necessarie, provenienti dal suo stesso palazzo. Probabilmente l’esempio più stravagante di Glamping può essere considerato il cosiddetto Campo del Drappo d’oro, un summit diplomatico tra Enrico VIII d’Inghilterra e Francesco I di Francia, svoltosi nel nord della Francia nel 1520. All’incirca nello stesso periodo, gli Ottomani disponevano, durante le loro varie missioni militari, di tende molto sfarzose e sontuose. Intere squadre di artigiani viaggiavano con l’esercito per erigere queste tende imperiali.

Ed ancora negli anni ’20, tra i ceti di ricchi inglesi ed americani il safari africano divenne una sorta di must. I viaggiatori facoltosi, anche quelli in cerca di avventura, non erano disposti a rinunciare a comfort e lussi. Grazie a generatori elettrici, vasche pieghevoli e casse di champagne, i viaggiatori potevano godere di ogni lusso domestico durante la loro avventura.

Oggi si possono trovare vari tipi i strutture alternative per il Glampling: case sugli alberi, yurte, tende a cupola, roulotte vintage, rimorchi vintage, tende da safari, tent cabin, igloo.

Case sugli alberi

Tra tutte le varietà di Glampling quella che prediligo è la casa sugli alberi: l’idea di passare una notte da sogno sospesa su un albero ad ammirare il cielo stellato attraverso i suoi rami, magari immersa nella splendida vasca, o seduta sulla poltroncina sul balconcino esterno, mi attira tantissimo, e la mattina, ricevere la colazione comodamente seduta nella casetta… un vero lusso!.. La trovo un’idea davvero romantica, splendida, soprattutto per passare una luna di miele diversa. Che esperienza!  Questo tipo di Glamping non è solo originale e divertente, ma è completamente ecologico. E trascorrere la notte su un albero è un momento talmente emozionante che ti farà sentire tutt’uno con la natura. Un vero  e proprio nido sull’albero.

In Italia ci sono varie tipologie di case sugli alberi: dalla classica casetta stile qui quo qua dove c’è lo spazio soltanto per i sacchi a pelo, anche detto  treesleeping, alla vera e propria suite di lusso con tanto di bagno, vasca, salottino.. una vera chicca.

Io prenoto subito un week end  super romantico, voi che aspettate?