FOTOGRAFIA SUBACQUEA

Si inizia a fare fotografia subacquea per diversi motivi, il principale dei quali è rappresentato dal desiderio di condividere i momenti e i panorami unici che solo un subacqueo riesce a provare. Sempre per diversi motivi, però, il mondo sommerso può essere un ambiente difficile per fare una bella foto. Quindi, se vuoi iniziare a fare foto dell’oceano, ecco alcuni utili consigli per iniziare.

Per fare fotografia subacquea inizia con una fotocamera piccola.

Avere già esperienza sott’acqua può essere determinante per la qualità delle foto. Essere a proprio agio nell’acqua, sapersi muovere e sapere come nuotare è fondamentale per stare bene e potersi concentrare solo sulle fotografie. La pratica più semplice per iniziare è lo snorkeling, poiché non si scende ad una profondità elevata, non si ha bisogno di attrezzatura da sub e ci si può limitare a fotografare dalla superficie. Nonostante molte persone abbiano fotocamere di tipo DSLR che fanno splendide foto fuori dall’acqua, non cedere alla tentazione di usarne una sott’acqua, per il momento. Inizia con una fotocamera più piccola, compatta, che abbia alcune impostazioni di base come le modalità di priorità diaframma e otturatore. La fotografia subacquea può essere un’attività dispendiosa e difficile da gestire, e chi inizia con fotocamere più complicate ha – di solito – meno possibilità di continuare. Inoltre, risparmierai qualche euro che potrai spendere per visitare la tua destinazione da sogno.

Sicurezza prima di tutto!

  • Mai immergerci da soli. L’attività subacquea, sia in immersione con le bombole che facendo snorkeling, è molto sicura. In mare però, se si è soli, un piccolo problema può trasformarsi rapidamente in una grossa emergenza.
  • Mai immergersi più in profondità di quanto ci è permesso dal nostro brevetto.
  • Pianificare l’immersione. Uno dei pericoli della fotografia subacquea è lasciarsi trasportare dalla caccia fotografica, dimenticando che siamo comunque in immersione. Tempi, profondità e attività devono essere pianificati con cura prima dell’immersione e rispettati.
  • Rispettare l’ambiente. Per posizionarsi per una foto, la cosa migliore sarebbe stare in un assetto neutro in modo da non toccare nulla e nello stesso tempo non sollevare nulla dal fondale; se è necessario appoggiarsi al fondale, fai attenzione a non distruggere o danneggiare l’ambiente.
  • Non entrare in grotte o cunicoli e relitti a meno di non essere specificatamente addestrati a farlo. Le immagini che si possono fare in una grotta sono spettacolari, ma in una grotta è molto facile sollevare il limo deposto sul fondo e non trovare più la direzione dell’uscita. Il cosiddetto “filo di Arianna” è in questi casi sempre necessario.
  • Assicurarsi delle condizioni del mare e della presenza di correnti e maree.
  • Ovviamente, rispettare le leggi e indicazioni delle autorità locali che regolano l’attività subacquea. Segnalare sempre, con l’apposito segnale in superficie, la nostra presenza.

Attrezzatura necessaria

  • un sistema di illuminazione (flash o luce stroboscopica), una lampada o una torcia sono necessarie. Già a pochi metri di profondità le radiazioni gialle e rosse, anche se siamo in presenza di acque limpide e giornata soleggiata, sono assorbite. Man mano che aumenta la profondità, tutto vira quindi verso il blu/verde, fino a diventare tutto nero se la profondità è elevata. Sono inoltre da prevedere supporti per le lampade che consentano di illuminare il soggetto dall’alto o di lato. Una illuminazione diretta potrebbe enfatizzare la presenza del materiale in sospensione e quindi rendere meno nitida l’immagine. La visibilità sotto e sopra il livello dell’acqua è decisamente differente. Sotto la superficie dell’acqua tutto appare più grande e sembra che le cose siano più vicine all’obiettivo che in superficie. Anche i colori hanno caratteristiche cromatiche differenti. Inoltre, la visuale è fortemente limitata a seconda della profondità.
  • custodia di protezione. A meno di non utilizzare una macchina fotografica stagna (utilizzabile però generalmente solo in prossimità della superficie), una custodia di protezione per la macchina fotografica è necessaria. Dobbiamo assicurarci che la lente sia perfettamente pulita e le guarnizioni di tenuta siano perfette, anche un piccolo gocciolamento può rovinare in modo irreparabile l’attrezzatura fotografica.

Alcuni consigli per una buona fotografia subacquea:

  • Avvicinati il più possibile: la luce non si diffonde come in superficie, quanto più sei lontano dal tuo soggetto, tanto maggiore sarà la perdita di qualità. Muoviti lentamente e non toccare il fondale, in acqua ci sono molte particelle in sospensione che con il riflesso della luce diventano grandi macchie bianche nelle fotografie.
  • Usa una focale corta: gli obiettivi a lunghezza focale corta come i grandangoli sono quelli usati nella stragrande maggioranza dei casi, tanto a lunga distanza non c’è visibilità. Un macro può essere ideale per soggetti statici come coralli, attinie, anemoni e tutta la varietà della flora marina.
  • Polso fermo e trattieni il respiro: in acqua ci muoviamo più di quanto vorremmo, questi accorgimenti possono aiutarti ad avere fotografie meno mosse.

E ora non mi resta che augurarvi… buona immersione fotografica!!!